“Nella perfida terra di Dio”: un indimenticabile viaggio nella Puglia di Omar

“Nella perfida terra di Dio”: un indimenticabile viaggio nella Puglia di Omar

Sia ben chiaro: chi mette piede “Nella perfida terra di Dio”, dopo non sarà più lo stesso. Tornare quelli di prima, dopo un’esperienza di ammaliante intensità come questa, resta solo miraggio per sprovveduti. Il titolo lo annuncia, la copertina lunare col greto di Cellina di Luca Campignotto lo lascia presagire, la potenza sconcertante della lingua lo conferma fin dalle prime… Leggi tutto

La neve al sud stupore!

La neve al sud è stupore!

Abbiamo visto la neve sul mare e siamo tornati bambini, a deglutire stupori innocenti di un inverno sconosciuto per noi, gente di mare, abituata allo scirocco e alla tramontana, ma non alla coltre inattesa. Il mando ha ricoperto ogni cosa, per giorni. Ancora ed ancora, a sfinire gli occhi di bianco. La sabbia è diventata bianca come la schiuma delle… Leggi tutto

Briatore, il Salento insorge: siamo terra di Cultura!

Briatore, il Salento insorge: siamo terra di Cultura!

Che il padre di un Falco non potesse essere un’Aquila forse lo sapevano in tanti. Ora ne abbiamo tutti la conferma. Anche chi, come me, non lavora nel turismo e sente di appartenere ad una Terra che è in crisi da prima della crisi. Una penisola di poeti troppo a lungo dimenticata e ora riscoperta, che lotta a modo suo… Leggi tutto

La Puglia ferita a morte sul binario maledetto

La Puglia ferita a morte sul binario maledetto

La terra rossa disseminata di ulivi oggi si è macchiata di un altro rosso, quello che mai avremmo voluto. Uno scontro frontale, un boato e le urla di chi resta. E la terra di Puglia ora piange i suoi morti innocenti, quelli che, ignari di un destino crudele ad attenderli sul binario maledetto, oggi hanno obliterato il solito biglietto del… Leggi tutto

10082015110700_sm_13071

Mai pe iabbu: uno scrigno magico di parole

Alla ricerca del sogno magico si andava da bambini, eppure qualcuno di noi non ha smesso, per fortuna, di cercare la sua Isola che non c’è. Con gli occhi guizzanti di luce, insegue quell’acchiatura, che non si trova ma si brama, e questo di per sé regala il sorriso. In una vita che si spinge incessantemente in un turbinio di… Leggi tutto

Maria Pia Romano

Maria Pia Romano è nata a Benevento nel 1976, è iscritta all’Albo dei giornalisti dal 2000. Collabora con testate regionali e nazionali e si occupa di comunicazione pubblica e comunicazione scientifica, uffici stampa e organizzazione di eventi.

Ha all’attivo quattro raccolte di poesie, “Linfa” (LiberArs, 1998), “L’estraneo” (Manni, 2005), “Il funambolo sull’erba blu”, (Besa 2008) e “La settima stella” (Besa 2008) e i romanzi “Onde di Follia” (Besa 2006), “L’anello inutile” (Besa 2011-2012-215), che ha ottenuto le Tre penne di Billy il Vizio di leggere, Rai 1, e finalista Premio Nabokov; “La cura dell’attesa” (Lupo 2013), vincitore Premio Libriamola 2013, Premio Carver, Premio Il Tombolo Città di Cantù e Premio Città di Mesagne, finalista Premio Essere Donna Oggi 2016; e “Dimmi a che serve restare” (Il Grillo editore 2015).

Ha ricevuto riconoscimenti in campo nazionale e internazionale per i suoi lavori. Le sue poesie sono inserite nel Museo della Poesia di Perla Cacciaguerra a Cesa. È stata tradotta da Amina Di Munno e Cassio Junqueira per il festival della letteratura italiana in Brasile del 2011.

Utenti online