Salento Sub, fotografie nel blu dello Ionio

Salento Sub, fotografie nel blu dello Ionio

Scendere sott’acqua per catturare preziose scene di vita nel blu. Una passione e una missione, una vocazione e una dannazione, perché per loro il mare è un incanto da vivere esclusivamente in profondità, senza fretta, in silenzio, per fermare la bellezza di forme e colori che si svela all’occhio attento e paziente dell’ospite trepidante di conoscere.

Sono i venti fotografi subacquei italiani che si sono incontrati nel Salento per partecipare al Trofeo SalentoSub: un concorso di fotografia subacquea in estemporanea organizzato dall’associazione SalentoSub Under Water Photography.

E mentre nelle scorse edizioni sono state protagoniste le acque della Porta d’Oriente, la splendida Otranto tanto cara a Maria Corti, quest’anno l’evento si è svolto sul versante ionico, nell’ Area Marina Protetta Porto Cesareo e nelle acque antistanti il Parco Naturale di Porto Selvaggio. Scenari unici, da gustare sopra e sotto il livello del mare e da preservare, con cura e dedizione.

E’ stata un’intensa battaglia a colpi di scatti: due le immersioni, ciascuna da ottanta minuti, con giudici di gara sulle imbarcazioni e una giuria di valutazione composta da noti esperti del settore. Tra decine e decine di scatti, ogni concorrente ha scelto tre foto: una ambiente, ovvero che ritraesse scene di vita marina con uno sguardo ampio; una macro, che andasse a cercare il particolare, tipo il piccolo pesce o il nudibranco di pochi millimetri; la terza creativa, nella quale è stata lasciata ampia libertà di interpretazione ai fotografi.

Ospite inattesa e gradita, è stata anche una tartaruga Caretta Caretta, che si è avvicinata ai subacquei in immersione nelle acque dell’Area Marina Protetta. Qualcuno è anche riuscito a fotografarla, mentre nuotava nel blu.

Tutti hanno apprezzato i fondali salentini, gustando la condivisione di un’esperienza unica, qualcuno è stato premiato, alla fine hanno vinto tutti, perché lo spirito era proprio quello di stare insieme nel nome dell’amore per il mare, che unisce e rende fratelli, ad ogni respiro nel blu.

Il concorso è stato organizzato da SalentoSub Underwater Photography in collaborazione con l’ Area Marina Protetta Porto Cesareo e il Diving Costa del Sud di Santa Caterina, col patrocinio dei Comuni di Porto Cesareo e Nardò e del Parco Regionale Naturale di Porto Selvaggio. I giudici Mimmo Roscigno, Andrea Giulianini e Marco Gargiulo si sono dimostrati soddisfatti del livello generale, in particolare della sezione Reflex, in cui hanno apprezzato molto la perfezione di alcuni scatti.

1 posto Reflex CLAUDIO ZORI

1 posto Reflex CLAUDIO ZORI

Sul podio della sezione compatte Michele Sbrilli, seguito da Rocco Sienese e Mirko Volgo; su quello della sezione Reflex Claudio Zori, secondo e terzo posto rispettivamente per Salvatore Carbone e Natale De Bellis. Menzioni speciali ad Andrea Astore (Amp), Maurizio Vetrugno (Comune di Nardò), Umberto Raganato (Comune di Porto Cesareo), Claudio Zori (Costa del Sud), Natale De Bellis (SalentoSub UWP) e Atanasio Mastropierro (Trofeo SalentoSub).

1 posto compatte MICHELE SBRILLI

1 posto compatte MICHELE SBRILLI

“Di fronte al mare la felicità è un’idea semplice”, scriveva Jean Claude Izzo e questa frase campeggiava anche su una delle targhe artistiche a cura di Artefatto manufatti in Terracotta con cui sono stati premiati i vincitori. Dovremmo ripetercelo sempre, ascoltando il nostro respiro di fronte al Grande Blu che ci accoglie senza chiedere nulla in cambio.

Tartaruga di Atanasio Mastropierro (menzione speciale)

Tartaruga di Atanasio Mastropierro (menzione speciale)

E dovremmo ringraziarlo ogni volta, per ogni istante di benessere che sa regalarci, con generosità.

L’estate inizia adesso per molti. Per i fotografi subacquei l’estate è una stagione dell’anima, che accompagna ogni passo sulla terra, pregustando nuovi salti nel blu, a catturare incanti sommersi.

 

Maria Pia Romano

© Riproduzione Riservata
Tags
Commenti

Maria Pia Romano

Maria Pia Romano è nata a Benevento nel 1976, è iscritta all’Albo dei giornalisti dal 2000. Collabora con testate regionali e nazionali e si occupa di comunicazione pubblica e comunicazione scientifica, uffici stampa e organizzazione di eventi.

Ha all’attivo quattro raccolte di poesie, “Linfa” (LiberArs, 1998), “L’estraneo” (Manni, 2005), “Il funambolo sull’erba blu”, (Besa 2008) e “La settima stella” (Besa 2008) e i romanzi “Onde di Follia” (Besa 2006), “L’anello inutile” (Besa 2011-2012-215), che ha ottenuto le Tre penne di Billy il Vizio di leggere, Rai 1, e finalista Premio Nabokov; “La cura dell’attesa” (Lupo 2013), vincitore Premio Libriamola 2013, Premio Carver, Premio Il Tombolo Città di Cantù e Premio Città di Mesagne, finalista Premio Essere Donna Oggi 2016; e “Dimmi a che serve restare” (Il Grillo editore 2015).

Ha ricevuto riconoscimenti in campo nazionale e internazionale per i suoi lavori. Le sue poesie sono inserite nel Museo della Poesia di Perla Cacciaguerra a Cesa. È stata tradotta da Amina Di Munno e Cassio Junqueira per il festival della letteratura italiana in Brasile del 2011.

Utenti online