Trumpadvisor, la satira di Pinuccio si fa carta

Trumpadvisor, la satira di Pinuccio si fa carta

Centocinquanta pagine di leggerezza densa, in cui a tratti si ride di gusto, a tratti si resta fermi, inchiodati sulle frasi del satiro che sa pesare le parole e rifilare stangate. A distanza di un anno dalla sua uscita, il libro di Pinuccio “Trumpadvisor“, non cessa di farsi cercare e leggere. Un successo che è merito del ritmo incalzante delle… Leggi tutto

“Il nostro momento imperfetto”, uomini e donne straordinari quando la vita li mette alla prova

“Il nostro momento imperfetto”, uomini e donne straordinari quando la vita li mette alla prova

Dopo i quarant’anni impari che nella vita non sempre i conti si fanno fare, che la felicità è uno sprazzo di luce improvviso da vivere con slancio puro, che l’amore è appiglio discreto a cui aggrapparsi in un mare di difficoltà. E che, anche se il momento perfetto non esiste, nel turbine di responsabilità e accadimenti dell’esistenza  l’unica salvezza possibile… Leggi tutto

Maria Pia Romano

Maria Pia Romano è nata a Benevento nel 1976, è iscritta all’Albo dei giornalisti dal 2000. Collabora con testate regionali e nazionali e si occupa di comunicazione pubblica e comunicazione scientifica, uffici stampa e organizzazione di eventi.

Ha all’attivo quattro raccolte di poesie, “Linfa” (LiberArs, 1998), “L’estraneo” (Manni, 2005), “Il funambolo sull’erba blu”, (Besa 2008) e “La settima stella” (Besa 2008) e i romanzi “Onde di Follia” (Besa 2006), “L’anello inutile” (Besa 2011-2012-215), che ha ottenuto le Tre penne di Billy il Vizio di leggere, Rai 1, e finalista Premio Nabokov; “La cura dell’attesa” (Lupo 2013), vincitore Premio Libriamola 2013, Premio Carver, Premio Il Tombolo Città di Cantù e Premio Città di Mesagne, finalista Premio Essere Donna Oggi 2016; e “Dimmi a che serve restare” (Il Grillo editore 2015).

Ha ricevuto riconoscimenti in campo nazionale e internazionale per i suoi lavori. Le sue poesie sono inserite nel Museo della Poesia di Perla Cacciaguerra a Cesa. È stata tradotta da Amina Di Munno e Cassio Junqueira per il festival della letteratura italiana in Brasile del 2011.

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